Chiesa Neo-Apostolica in Italia

Dal 1835 alla seconda guerra mondiale

1835
All’apostolo Spencer Perceval, di 40 anni, viene assegnata la “tribù” dell’Italia. Perceval faceva parte dei dodici apostoli dell’antico ordine in Inghilterra. Dal 1841 al 1853 viene compiuto un grande lavoro di missione. L’apostolo Perceval muore nel 1859. Già prima era attivo un missionario proveniente dall’isola di Malta, un certo Dr. Naudi, deceduto nel 1838.

1859
A fine anno si giunse alla fondazione di una comunità a Firenze, allora capitale dell’Italia. Conducente della comunità divenne un certo Arthur J. Frieth. Dopo l’apostolo Perceval, fu l’apostolo Dalton ad operare in Italia. Dal 1861 al 1870 si tennero regolarmente servizi divini a Firenze. Erano attivi i due sacerdoti Saccata e Fabbri. Nel 1870 la comunità si sciolse e il conducente di Firenze visitò nel 1871 Roma, senza successo.

1872

Dopo l’apostolo Dalton, fu l’apostolo Woodhouse ad occuparsi dell’Italia. Nel mese di maggio, dinnanzi al consiglio degli apostoli ad Albury, egli espresse il suo desiderio di operare a Roma. Nel mese di luglio 1872 l’apostolo Woodhouse visita Roma, invano. A Firenze si potè per contro reintrodurre la Santa Cena. Nel mese di ottobre 1873 Woodhouse tornò a Roma, dove giunge alla conclusione che per il momento non vi era nulla da fare.

1891
Durante l’inverno il coadiutore Capadose visita Napoli, ove tenne conferenze, pure a Roma e Firenze. Nel 1894 la liturgia era tradotta interamente in italiano.
In dicembre del 1894 l’evangelista Woringer, che aveva servito per anni in Svizzera, andò a Firenze. Nel 1895 Capadose ritorna a Roma e Napoli. Vi furono quattro Suggelli.

1901
Il 3 febbraio 1901 muore l’apostolo Woodhouse. In seguito i membri della comunità di Roma vengono curati da Firenze. Negli anni successivi, i membri in Italia sono curati da Zurigo e fino al 1939 da Losanna. In seguito, con la seconda guerra mondiale, non vi fu più nessuna attività della chiesa in Italia.

1919
Il primo ministro della Chiesa Neo-Apostolica in Svizzera ad essere attivo nell’area di lingua italiana a sud delle Alpi è stato il sacerdote Jakob Hauri, svizzero del Cantone Argovia, che si trasferisce a Lugano con la moglie Rosa. Fondazione della comunità di Lugano.

1943
Nasce la seconda comunità nella Svizzera italiana a Locarno, quando alcune famiglie di fede neo-apostolica, provenienti dalla Svizzera interna, vengono ad abitare a Locarno. Inizialmente i servizi divini sono tenuti due volte al mese dal sacerdote Sutter da Lugano.

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