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La fratellanza romana visitata dall’apostolo
19.02.2017 / Roma
L'apostolo Giorgio Zbinden (dal 1° gennaio 2017 aiutante dell’apostolo di distretto) visita i fratelli e le sorelle di Ladispoli e Roma. Mutazione nell'incarico di conducente di comunità.

La visita a Roma dell'apostolo Giorgio Zbinden è stata ricca di appuntamenti e ha lasciato molti doni alla comunità di Roma. Motivo principale della visita è stato il cambio di conducente della comunità. L'evangelista Stefano Cacciatore, conducente di comunità da 24 anni, di cui gli ultimi 16 alla guida della comunità di Roma, ha chiesto di essere esonerato dalla responsabilità di conducente a motivo del suo stato di salute che non gli consente di attendere agli impegni dell'incarico come in passato.

A Ladispoli
L'occasione della visita è stata sfruttata per celebrare un servizio divino anche per la stazione di Ladispoli. Ecco quindi che il sabato sera, ospiti di una sorella di Tarquinia, l'apostolo ha potuto servire la piccola cerchia. La parola scelta dall'apostolo era in Efesini 4, 24: "…e a rivestire l'uomo nuovo che è creato a immagine di Dio nella giustizia e nella santità che procedono dalla verità”, una parola con cui i presenti sono stati esortati ad assumersi la responsabilità di vivere secondo i principi della "nuova creatura" in Cristo, abbandonando le abitudini più semplici del "vecchio Adamo".

Un piccolo grande coro
Il piccolo coro, composto per l'occasione, ha creato un'atmosfera straordinaria. L'apostolo è stato tanto toccato che alla fine del servizio divino ha chiesto al coro un bis, desiderando che fosse di nuovo cantato l'inno di apertura. La serata è proseguita con una cena alla quale tutti i presenti hanno potuto partecipare.

A Roma
Il giorno seguente, domenica 19 febbraio 2017, il servizio divino per la comunità di Roma ha visto la presenza di 50 fratelli e sorelle e otto ospiti. La parola non poteva che essere tratta dall'epistola di Paolo, dedicata appunto ai Romani, al capitolo 15, 5-7: "Il Dio della pazienza e della consolazione vi conceda di aver tra di voi un medesimo sentimento secondo Cristo Gesù, affinché di un solo animo e d'una stessa bocca glorifichiate Dio, il Padre del nostro Signore Gesù Cristo. Perciò accoglietevi gli uni gli altri, come anche Cristo vi ha accolti per la gloria di Dio." La parola ha fortemente stimolato alla realizzazione della vera comunione, requisito fondamentale della sposa di Cristo, indipendentemente dalle difficoltà a cui spesso la vita ci espone, imparando ad accogliere il prossimo e non semplicemente limitandoci ad accettarlo.

L'apostolo ha poi ancora potuto esercitare la potenza del suo ministero facendo dono dello Spirito Santo alla piccola Matilde, venuta con la sua famiglia dal comune abruzzese di Avezzano.

Infine l'atto di mutazione nell'incarico di conducente
Dopo averlo sentitamente ringraziato, l'apostolo ha esonerato l'evangelista Stefano Cacciatore dalla responsabilità di conducente della comunità di Roma. L'evangelista continuerà nel suo ministero di evangelista a dare il suo prezioso contributo in supporto al nuovo conducente. L'incarico di conducente è stato riposto ad interim all'evangelista di distretto Nicola Bartoli di Firenze, il quale ha ricevuto dall'apostolo l'invito a lavorare affinché presto si possano realizzare le condizioni per avere un conducente di Roma.

La giornata è continuata con un pranzo nei locali sottostanti al luogo di riunione al quale sono stati invitati tutti presenti. Come al solito la fratellanza di Roma è stata in grado di organizzare una splendida e ricca accoglienza!