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L'apostolo Giorgio Zbinden pone a riposo il conducente delle comunità di Castelvetrano e Sciacca in Sicilia
26.03.2017 / Castelvetrano
Il 25 e 26 marzo 2017 l'apostolo visita la Sicilia e celebra servizi divini a Gela e Castelvetrano, con Santa Cena per i defunti. Molta emozione per la messa a riposo.

Capire… con Gesù, questa la sintesi della parola alla base del servizio divino a Gela (CL). Sabato 25 marzo 2017 la comunità di Gela ha accolto la visita dell'apostolo Giorgio Zbinden. L'apostolo ha servito con la parola biblica dal Vangelo di Giovanni 13, 7: "Gesù gli rispose: «Tu non sai ora quello che io faccio, ma lo capirai dopo»."  Lavare i piedi era un lavoro da schiavi. Pietro non aveva capito ma dopo, con l'aituro dello Spirito Santo, capì molte cose.

Nel servire, l'apostolo pone l'accento su come lo Spirito Santo conduce da una verità all'altra mostrando più chiaramente ciò che non può essere compreso con l'intelligenza o la sapienza. Gesù ci insegna a non guardare l'esteriore ma l'intimo del cuore. Alcuni episodi possono chiarire l'agire del Signore:

  • La donna adultera era stata condannata al supplizio, ma Gesù mostrò che tutti siamo peccatori; 
  • Zaccheo era criticato ed odiato perché rubava dalle tasse, la visita di Gesù portò un cambiamento immediato e radicale nella sua vita; 
  • Il malfattore crocifisso con Gesù, ricevette il futuro accesso al Paradiso;
  • Gesù lavò i piedi anche a Giuda, pur sapendo quello che di lì a poco avrebbe fatto. Apriamo il nostro cuore senza mettere le cose negative del nostro prossimo, ma le cose positive; 
  • I lavoratori delle diverse ore ricevettero lo stesso salario. La grazia che Dio offre ci porta al compimento, non le opere che abbiamo compiute.

A conclusione del servizio divino nella nostra chiesa a Gela, l'apostolo con i suoi accompagnatori si sono trattenuti ancora un po’ con la comunità, arricchendo i cuori di una festosa comunione fraterna nel Signore.

Castelvetrano

Per il servizio divino di domenica 26 marzo 2017 a Castelvetrano (TP) celebrato dall'apostolo Giorgio Zbinden sono state invitate le comunità di Sciacca e Palermo. Questo servizio divino è stato caratterizzato dalla messa a riposo ministeriale del sacerdote e conducente di comunità Giuseppe Angileri.

La parola scelta dall'apostolo in Isaia 41, 13-14: “… perché io, il Signore, il tuo Dio, fortifico la tua mano destra e ti dico: Non temere, io ti aiuto! Non temere, Giacobbe, vermiciattolo, e Israele, povera larva. Io ti aiuto” dice il Signore. “ Il tuo redentore è il Santo d’Israele” si è adattata a consolare i fedeli delle comunità di Sciacca e Castelvetrano, sconfortati dalla messa a riposo del loro conducente.

L'apostolo ha chiamato all’altare per l'ultima volta il conducente che ha espresso, con poche parole e molta emozione, gratitudine a Dio e alla fratellanza per il sostegno ricevuto. Anche il pastore e conducente della comunità di Trezzano sul Naviglio (MI) Natale Ciravolo, che per un lungo periodo era stato conducente della comunità di Castelvetrano, è stato chiamato a dire qualche parola dal suo cuore.

Ma la festa non è finita qui: l'apostolo di distretto, tramite una telefonata all'apostolo nella giornata di sabato, ha desiderato che si potesse celebrare la Santa Cena per i defunti a Castelvetrano. Per questo sono stati designati a ricevere la Santa Cena in rappresentanza delle anime desiderose l'evangelista di distretto Turrisi e il sacerdote Angileri, ricordando tutti i ministri e la fratellanza che hanno servito e vissuto in queste due comunità".

Il coro di Palermo ha messo molto amore nel ringraziare, cantando, per il lavoro svolto dal conducente.

Alla fine del servizio divino la fratellanza ha consegnato una lettera di ringraziamento al sacerdote Giuseppe Angileri dove si raccontava un aneddoto della sua vita: “Un giorno non siamo riusciti ad aprire le porte della chiesa, tu entrasti dalla finestra per celebrare il servizio divino mentre noi siamo rimasti alla finestra ad ascoltare”.

L'apostolo ha concluso la sua venuta in Sicilia visitando il parco archeologico di Selinunte, dove il pastore Natale Ciravolo ha fatto da cicerone.