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Un Concerto d’Avvento: grande gioia ed entusiasmo a Carrara
03.12.2017 / Carrara
Sabato 2 dicembre 2017, cori riuniti a Carrara: le prove, l'incontro con gli anziani, il ricordo! Domenica 3 dicembre 2017, prima domenica d'Avvento vissuta a Carrara.

Cori riuniti a Carrara - Le Prove…L'incontro...Il ricordo...
Sabato pomeriggio 2 dicembre 2017, i cantori delle comunità neo-apostoliche di Firenze, Nocera Umbra, Roma e Carrara si sono riuniti nella chiesa di Carrara per prendere parte alle prove del coro, in vista del servizio divino domenicale con canti di Avvento.

Nel pomeriggio, i cantori si sono recati presso il vicino centro anziani comunale di Carrara per condividere canti natalizi con gli ospiti della struttura. Sono stati momenti carichi di emozione, sia per chi si esibiva che per chi era lì ad ascoltare. È anche stato possibile cantare alcuni brani tutti insieme, per la gioia dei presenti. Scambi di sorrisi, di auguri ma anche qualche occhio lucido hanno caratterizzato l'incontro che difficilmente potrà essere dimenticato da chi vi ha partecipato.

Ritornati nei locali della chiesa, il pomeriggio è proseguito con altre prove. Infine, dopo un pomeriggio impegnativo, cantanti ed accompagnatori si sono ancora ritrovati davanti ad una pizza per passare una serata in compagnia e per prepararsi al servizio divino domenicale.

Domenica 3 dicembre 2017 – Prima domenica d'Avvento - La Promessa
Il servizio divino, tenuto dall'evangelista di distretto Nicola Bartoli e al quale erano invitate le comunità di Firenze, Nocera Umbra, Santa Croce sull'Arno e Pieve Fosciana, si è svolto con la parola in Apocalisse di Giovanni 1, 8: “Io sono l'alfa e l'omega” dice il Signore Dio, “colui che è, che era e che viene, l'Onnipotente”.

L'evangelista di distretto apre il servizio divino invitandoci a riscoprire il vero senso del Natale, festività ormai banalizzata e ridotta, troppo spesso, ad un evento di folclore. Riscoprire la nascita del Figlio di Dio, annunciato nell'Antico Testamento quale portatore di salvezza. Colui che ha vissuto in mezzo agli uomini nell'umiltà, che si è sacrificato in croce per la nostra salvezza, che è risuscitato ed ha istituito l'apostolato. Colui che è asceso e ritornerà a prenderci. Rimanere saldi nella consapevolezza che la promessa del suo ritorno si adempirà. Anche nei momenti di debolezza, sapere che Dio è in ogni cosa, che è il principio e la fine, che tutto inizia da lui e termina con lui.

Ha servito all’altare anche il sacerdote Marco Romano della comunità di Roma, il quale ha messo in evidenza come sia importante mantenere la fede, anche se talvolta eventi della vita ci costringono a spostamenti geografici, spostamenti che potrebbero destabilizzarci. La distanza da Dio è un concetto relativo, la distanza da Dio è solamente quella di una preghiera. E' possibile vivere la vicinanza di Dio con una preghiera profonda e sincera.

Hanno inoltre contribuito alla predica l'evangelista Bedini, conducente della comunità di Carrara, il conducente di Pieve Fosciana sacerdote Angelini, il diacono Grasso della comunità di Nocera Umbra, il sacerdote Campigli, conducente della comunità di Santa Croce sull'Arno.

Il concerto
Dopo il servizio divino, è stato ancora possibile poter godere di un meraviglioso concerto d'Avvento, accuratamente preparato dai responsabili della musica con i vari cori riuniti. Si sono esibiti bambini e adulti, cantori e musicisti, alternandosi in brani suonati e cantati. Il concerto è stato ancora arricchito da varie letture tratte dalla Bibbia.

Il grande impegno che ogni partecipante ha dedicato all'evento che, nonostante le difficoltà legate alla distanza che separa le varie comunità, ha regalato ai presenti momenti di grande emozione, di pace e di serenità. La musica ha fatto vibrare i cuori di tutti ed è probabile che il desiderio di chi ha vissuto quei meravigliosi momenti sia di poter far vivere ad altri le stesse emozioni al prossimo evento. Poter condividere la gioia di vivere in Dio e con Dio.

Il pranzo
Il grande impegno messo a disposizione dalla comunità di Carrara è stato esaltato anche nella preparazione del pranzo. Sono stati infatti serviti ben 70 pasti ricchi di pietanze cucinate e servite con amore, dove tutti hanno potuto vivere un ulteriore momento di comunione prima di riprendere la (lunga) via del ritorno a casa.