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L’aiutante apostolo di distretto Zbinden accolto in Calabria
14.04.2018 / Catanzaro Lido
Prima di recarsi a Roma, l’apostolo Zbinden ha fatto tappa a Catanzaro Lido.

Nei giorni di venerdì 13 e sabato 14 aprile 2018 l’aiutante apostolo di distretto Giorgio Zbinden, accompagnato dall’anziano Angelo Prisco, è giunto in Calabria visitando alcuni fratelli a Cittanova e celebrando un servizio divino nella comunità di Catanzaro Lido.

Come sempre il suo servire ha regalato tanta forza e serenità nei cuori. L’apostolo ha servito con il testo biblico tratto da Apocalisse 19, parte del versetto 11: “Poi vidi il cielo aperto, ed ecco apparire un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava si chiama Fedele e Veritiero.” L’apostolo ha spiegato che nella Sacra Scrittura si evidenzia spesso l’incapacità dell’uomo di comprendere l’Opera di Dio. Anche al tempo di Gesù solo in pochi hanno seguito il Messia, molti altri lo hanno considerato un bestemmiatore, un millantatore. Tanti uomini di fede, non riuscendo a capirlo, lo hanno contrastato e addirittura fatto condannare sulla croce.

Cosa vedono i miei occhi?
Anche oggi molti uomini si lasciano ammaliare dal potere, dalla ricchezza, dalla materialità, oppure legano la loro fede agli eventi terreni. Molti, alzando gli occhi al cielo, riescono a vedere solo la sua bellezza naturale, magari con qualche nuvola e dei gabbiani. I figlioli di Dio vedono un cielo aperto e si collegano costantemente con un Dio misericordioso cercando di compiacerlo.

Occorre allora analizzare la nostra fede: ci sentiamo credenti solo per tradizione o perché guidati, ascoltando gli insegnamenti di Dio senza mai riuscire a conformare la nostra vita al suo volere? Ci ritroviamo spesso tra coloro che con molta naturalezza hanno prima osannato Gesù a Gerusalemme e dopo qualche giorno lo hanno spinto sulla croce? Noi vogliamo sentirci parte di un Dio glorioso e trionfante e con convinzione indirizziamo la nostra vita terrena al suo volere.

Al servizio dell’Opera di Dio e del prossimo
L’apostolo ha poi continuato spiegando che ogni fedele si trova dove Dio lo ha voluto. Nessuno mai deve sentirsi inutile o troppo debole ma deve sempre porsi quale portatore