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Terza edizione delle Giornate dei bambini del distretto Italia-Centro
08.06.2018 / Carrara
Il fine settimana del 8-9-10 giugno 2018, nel verde per bambini e genitori del distretto

Bambini, avanti tutta!
Sulla scia del successo delle edizioni precedenti (2014 e 2017), hanno avuto luogo le giornate dedicate ai bambini del distretto Centro. E anche quest'anno, tutto si è svolto presso il rifugio Città di Massa, situato nel cuore delle Alpi Apuane, vicino alle note cave di marmo, a 20 minuti dal mare e a 30 dalla Garfagnana. Una struttura spaziosa, immersa nel verde della natura, con ampie sale di ritrovo e una cucina genuina; il luogo ideale per lasciarsi alle spalle lo stress quotidiano e dedicarsi alla cura della parte più profonda di ognuno di noi, alla nostra anima.

Giorno 1 – Dopo tanto, ci ritroviamo tutti
Tutti, bambini e genitori, piano piano, si sono ritrovati nella hall del rifugio verso la fine del pomeriggio. Qualcuno è arrivato da più lontano e ha affrontato un lungo viaggio. Ma la gioia di ritrovarsi ha sopraffatto subito la stanchezza. Sorrisi intensi ed abbracci per chi non si vedeva da un po' di tempo, alcuni segnali di timidezza tra i più giovani che, ben presto, si sono mutati in scorribande e grida di divertimento. Da quel momento in poi, nessuno li avrebbe più fermati! 15 bambini che, accompagnati dai genitori, formavano un gruppo di 34 persone, stavano per vivere un fine settimana che sicuramente non sarà dimenticato tanto in fretta.

Ben presto è giunta l'ora di cena e tutti si sono ritrovati al grande tavolo per festeggiare l'inizio di un finesettimana che si preannunciava ricco di divertimento e di emozioni, non senza una preghiera di ringraziamento rivolta a Dio.

Terminata la cena, la grande terrazza ed un cielo privo di nuvole hanno permesso di apprezzare le tante stelle disseminate nel cielo prima di andare a letto.

Giorno 2 – Non si sono fermati un attimo
Ritrovo fissato alle ore 9:00 per fare il pieno di energie con una buona colazione. Ci attendeva una giornata piena di sorprese.

Più tardi, mentre i bambini raccoglievano legna per il fuoco serale e fiori per addobbare l'altare per il servizio divino della domenica, gli insegnanti della dottrina domenicale si sono ritrovati assieme all'evangelista Bedini, responsabile degli insegnanti, per conoscere gli ultimi aggiornamenti previsti per le lezioni. È stata anche un'occasione per scambiare opinioni ed esperienze vissute con i bambini e per condividere strategie per offrire interessanti insegnamenti ai giovani.

Dopo il pranzo, i bambini (e non solo) si sono ritrovati nella grande sala giorno del rifugio per svolgere alcune attività ludiche. Fuori stava piovendo, pertanto tutto si è svolto all'interno del grande locale.

Per chi era lì, possiamo dire a gran voce che l'inventiva non è mancata, e nessuno si è annoiato. Gioco della pentolaccia, gioco dell'uovo, tiro ai birilli, mini bowling, palline in gabbia, i bambini si sono perfino improvvisati piccoli chimici, preparando sostanze colorate piene di brillantini in bottigliette di plastica che ciascuno ha poi gelosamente custodito.

E non è mancata la caccia al tesoro, dove solo grazie all'aiuto dei più grandicelli, è stato possibile giungere alla soluzione.

Prima di andare a letto, grandi e bambini si sono ancora ritrovati nel campo davanti ad un fuoco di legna dov'è stato possibile arrostire wurstel e croste di pane. Dopo una giornata di pioggia, non è stato facile accendere il fuoco. Ma grazie ad una buona perseveranza e qualche trucco del mestiere, tra un würstel carbonizzato e un pezzo di pane disperso nelle braci, l'esperienza lascerà un bel ricordo nella memoria di ognuno.

Giorno 3 – “Gli amici sono i fratelli e le sorelle che noi ci scegliamo”
Giunti alla domenica, dopo una breve colazione e dopo aver riordinato la sala, è arrivato il momento di vivere il servizio divino. Ma questo, è stato un servizio divino particolare; un servizio divino per bambini! Con un linguaggio adeguato all'età, dove ogni bambino poteva intervenire con domande ed affermazioni.

Il servizio divino è stato tenuto dall'evangelista di distretto Bartoli con la parola tratta dal Vangelo di Luca 19, 5-6: “Quando Gesù giunse in quel luogo, alzati gli occhi, gli disse: “Zaccheo, scendi, presto, perché oggi debbo fermarmi a casa tua”. Egli si affrettò a scendere e lo accolse con gioia.”

L'evangelista di distretto ha iniziato il servizio divino parlando dell'amicizia, di come essa sia invisibile eppure così presente nella nostra vita. Rivolgendosi ai bambini, egli ha chiesto chi di essi avesse degli amici e ha fatto capire loro come il sentimento dell'amicizia sia importante anche se invisibile. È come l'amore che un genitore prova per un figlio. È come la presenza di Dio, è percepibile anche se Lui non è visibile ai nostri occhi.

L'evangelista di distretto ha poi detto che Gesù è il più grande degli amici. E, raccontando la storia di Zaccheo, arricchita da illustrazioni colorate, egli ha rimarcato come sia importante riuscire a chiedere scusa. Ha ricordato poi le parole dell'apostolo di distretto a riposo Studer: “Chi è più forte fa il primo passo”. Riuscire a chiedere scusa permette di ricominciare da zero, lasciando al passato gli errori commessi ed i torti subìti.

I bambini hanno chiesto di poter ascoltare tutti i servi presenti, e così è stato. L'evangelista Bedini, i sacerdoti Angelini, Bartoli e Campigli sono intervenuti all'altare. Anche loro, basandosi sulla storia di Zaccheo e Gesù, hanno descritto come è possibile cambiare una situazione chiedendo scusa, anche se ciò può risultare difficile come salire su un albero di Sicomoro. Alla fine, un amico perdona e capisce. E con il più grande amico che abbiamo, Gesù, e attraverso una preghiera profonda e sincera, le situazioni possono volgere ad un lieto fine, come la storia di Zaccheo.

E così, da quel servizio divino per bambini, abbiamo impresso nelle nostre memorie questo ricordo: “Gli amici sono i fratelli e le sorelle che noi ci scegliamo”.

Terminato il servizio divino, la giornata di sole splendente ha permesso finalmente di approfittare del giardino. E dopo il pranzo, i bambini hanno potuto ancora divertirsi con il gioco della pentolaccia, questa volta, all'esterno.

Nel pomeriggio, le famiglie si sono salutate e ciascuno ha preso la strada del rientro verso casa. Tutti, grandi e piccini, parlavano già della prossima edizione, su quello che si poteva aggiungere al programma, sul da farsi per divertirsi ancora di più. Per adesso, possiamo dire senz'altro che, per quanto queste giornate hanno lasciato nel cuore di ciascuno, è stato un successone.