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Una mattina di “gioia ed orgoglio”
10.06.2018 / Forlì
Quarant’anni fa nasceva la comunità neo-apostolica di Forlì: una ricorrenza da festeggiare tutti insieme.

Una mattina di “gioia ed orgoglio”
Potrebbe anche essere questo il titolo del riassunto della bella giornata passata dalla nostra piccola ma viva e bella comunità di Forlì. Nella realtà, queste sono state le parole con le quali l’anziano Ruben Pascoli ha dato inizio al servizio divino di domenica 10 giugno 2018.

La comunità si è incontrata come sempre nella casa del Signore, questa volta con gioia e motivazione ancora superiore. I fedeli forlivesi hanno avuto, in questo giorno particolare, uno stimolo in più per occupare i banchi della loro chiesa. La ricorrenza, è stata quella di voler festeggiare tutti insieme i 40 anni dalla realizzazione ed apertura della chiesa neo-apostolica di Forlì: il 1° giugno 1978 si sono infatti aperte per la prima volta le porte di questa casa del Signore.

Un servizio divino particolare
L’anziano Pascoli, durante il servizio divino, ha parlato dell’importanza di lavorare su noi stessi al fine di imparare a rimanere uniti vivendo e rispettando i consigli del nostro Padre celeste.

Così facendo tutto sarà più facile e potremo riuscirci. “Quanto a noi, dissero gli apostoli, non possiamo non parlare al mondo di quanto abbiamo visto ed udito” e così seguitarono a fare ed ancora oggi questo sta accadendo. La parola ancora una volta diventa un insegnamento per tutti noi. Anche noi, come gli apostoli, dobbiamo essere delle luci, dei fari e degli esempi per il mondo. 

Soprattutto dobbiamo essere dei punti fermi di fede, per i nostri fratelli più piccoli che domani saranno i sostenitori delle comunità esistenti e saranno i fondatori delle nuove comunità.

L’impegno è quello di non fermarsi davanti ai piccoli “inciampi” o davanti alle piccole o grandi incomprensioni che possono nascere tra fratelli.

Primi fratelli e sorelle della comunità
Il conducente della comunità, l'evangelista Filippo Grillanda, ha posto anche l’attenzione sul fatto che non sempre le cose giuste sono anche le più facili da farsi e ripercorre brevemente l’esempio portato avanti dai primi fratelli della comunità di Forlì, che hanno lottato, si sono sacrificati e si sono molto impegnati  per poter avere un luogo a Forlì dove la parola di Dio potesse essere ascoltata dal maggior numero di persone e oggi, a 40 anni di distanza, “noi tutti siamo qui anche e soprattutto grazie a loro”.

Ha concluso l’anziano Pascoli, esortando la comunità ad andare avanti come fatto sino ad ora, nel bene e facendo sempre vincere l’amore. Dio è sempre con noi e ci ascolta, ma solo parlando con lui egli potrà darci i suoi più giusti consigli. Dobbiamo avere fiducia in Lui e dobbiamo ascoltare i suoi suggerimenti anche se talvolta non li capiamo.

Con l’inno 50 Sempre noi vogliamo gioire si è concluso un servizio divino davvero molto particolare e denso di emozione. La fratellanza, per il piacere di stare insieme, si è fermata nella casa del Signore per condividere un pasto tutti insieme e per festeggiare uniti  i 40 anni della Chiesa Neo-Apostolica a Forlì.