Chiesa Neo-Apostolica in Italia

Ringraziare Dio – per che cosa?

Ripetutamente nei media si divulga la notizia di quante tonnellate di generi alimentari ogni anno si gettano via nel nostro paese. A questo si contrappongono notizie di quante persone muoiono di fame ogni anno. Chi non passa attraverso la vita con superficialità, non può restare indifferente a simili cose. Il risultato delle riflessioni è perlomeno la costatazione inquietante: qui qualcosa non funziona! Da una parte la sovrabbondanza e dall'altra parte la fame più spaventosa.

Proprio con riferimento al Digiuno Federale (giornata di ringraziamento, penitenza e preghiera) questi fatti ci rendono consapevoli che non è per nulla ovvio e scontato avere abbastanza da mangiare e da bere. Di per sé, per tutti gli abitanti della terra è valevole la promessa divina: "Finché la terra durerà, semina e raccolta … non cesseranno mai" (Genesi 8, 22). Se noi uomini rispettassimo anche a questo riguardo il comandamento di Gesù: "Ama il tuo prossimo come te stesso", nessuno dovrebbe patire mancanze, se, cioè, si badasse che non soltanto io stesso, ma anche il prossimo potesse sopperire alla sua fame e sete. Non essere semplicemente tu il prossimo di te stesso!

Perciò vogliamo cogliere l'occasione del Digiuno Federale per ringraziare Dio, il Donatore di ogni bene, perché anche quest'anno ha fatto valere la sua promessa:"… semina e raccolta non cesseranno …". In questa domenica i cristiani neo-apostolici celebrano un particolare servizio divino solenne al quale tutti sono cordialmente invitati. Vogliamo ringraziare Dio per il pane quotidiano, ma anche per averci concesso la salute di poter lavorare per il pane quotidiano.

Cosa si deve dire invece, quando non c'è la salute, quando non si ha lavoro? Nulla è ovvio e scontato. Invochiamo Dio e a Lui spetta ogni onore. Chr. F. Gellert, in un inno si esprime pressappoco così: "Di te testimoniano i raggi del sole e la tempesta, a te dà lode la sabbia dei mari. Anche il più insignificante verme esclama: date l'onore al mio Creatore! L'albero nella sua magnificenza e la semenza esclamano: Dio mi ha creato! Date l'onore al nostro Creatore!".

In questo servizio divino non vogliamo soltanto ringraziare, ma pregare in modo particolare per tutte quelle persone che soffrono la fame – ve ne sono anche dalle nostre parti – e pregare che le circostanze possano cambiare.

Oltre a questo, Dio ci conceda anche un cuore pieno di misericordia, affinché nel nostro ambito sappiamo riconoscere e lenire le sofferenze.