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In Irpinia l’apostolo celebra il servizio divino per i defunti
04.11.2018 / Sant'Angelo dei Lombardi
Già nel pomeriggio del giorno prima, sabato 3 novembre 2018, la riunione con i ministri distrettuali ha potuto manifestare forze spirituali di grande effetto per l’eternità.

Momenti emozionanti a Sant'Angelo dei Lombardi con l'apostolo Rolf Camenzind, accompagnato dai ministri distrettuali dell’Italia e del Ticino, il giorno 4 novembre 2018, dove si è tenuto il servizio divino a favore dei defunti. L'apostolo ha condotto il servizio divino basandosi sulla parola nella lettera dell’apostolo Giuda 1, 20-21: ”Ma voi carissimi, edificando voi stessi nella vostra santissima fede, pregando mediante lo Spirito Santo, conservatevi nell’amore di Dio, aspettando la misericordia del nostro Signore Gesù Cristo, a vita eterna.”

Il servizio divino ha avuto inizio con l'inno intonato dalla comunità, “Presso Gesù”. L'apostolo ha manifestato la sua particolare emozione per il sacrificio e l'impegno dei fratelli e delle sorelle che, dalle diverse comunità del distretto, si sono ritrovati nel luogo di culto, ma anche per le anime che dalle dimore dell'eternità erano presenti, nella stretta comunione di fede. Ha evidenziato quanto tutto questo può farci sentire estremamente piccoli, davanti alla grandezza della potenza di Dio; non conoscendo le anime dall'eternità o il numero presente, è possibile percepirlo solo attraverso la fede, consapevoli che la grazia di Dio si estende a tutti mediante il suo infinito amore, annunciato a tutte le anime di ogni tempo tramite il sacrificio di Gesù.

L’apostolo ha proseguito dicendo di immaginarci nell’eternità delle prigioni, dalle quali solo ricevendo il Battesimo d'acqua e lo Spirito Santo è possibile venire fuori ed essere salvati. Ma ciò non è sufficiente, bisogna poi lavorare su se stessi per giungere alla dignità richiesta. Occorre credere in Dio, nel sacrificio di Gesù, nella sua risurrezione, nell'insegnamento, nel suo ritorno, nei Sacramenti. Bisogna poter credere nell’apostolato, che ha il compito di annunciare il Vangelo. In riferimento al testo biblico, l’apostolo ha posto la domanda: ”Com'è la mia fede? Che importanza ha la mia fede? Mi accontento di ciò che ho?” Se questa fede è santissima voglio aspirare a migliorarla del continuo. La fede dev'essere viva, deve potersi muovere, perché se non c’è vita, subentra la morte.

La fede si manifesta attraverso la preghiera; cosa chiediamo? Come ci rivolgiamo al Padre Celeste? Confessiamo di non essere perfetti? E di aver bisogno della sua Grazia? Chiediamo di poter comprendere la sua volontà e di lascarci guidare verso il Padre Celeste?

Per entrare nel Regno dei Cieli abbiamo bisogno della grazia. Siamo disposti a concedere al nostro fratello o alla nostra sorella la nostra grazia, il nostro perdono, essere misericordiosi? Posso poi io pretendere la grazia di Dio come se fosse un diritto?

Una cosa eterna può essere pesante o bellissima. Per chi soffre, una condizione eterna diventa insopportabile, mentre avere unione con il Padre celeste e il suo amato figliolo Gesù, renderà la nostra condizione bellissima.

L'apostolo ha poi chiamato a servire, presentando ai presenti l'evangelista di distretto Ivan De Lazzari, designato quale prossimo vescovo per l'Italia e il Ticino.

Evangelista di distretto Ivan De Lazzari
L’evangelista di distretto ha iniziato dicendo che solo immersi in un mare d'amore è possibile percepire la grazia in Cristo Gesù. Così come in una esecuzione musicale, se non si toccano le corde giuste non è possibile far venire fuori le note giuste, e solo se tutti eseguono le giuste note è possibile eseguire un brano intonati. Se non siamo collegati al Padre celeste, non possiamo ascoltare e comprendere la voce di Dio. Pensando alle anime dell’eternità, quanti hanno bisogno di comprendere la voce di Dio, quanti hanno bisogno di poter essere aiutati!

Noi sappiamo che anche Gesù ha attraversato momenti di sacrifici e amarezze, ma sapeva che poi sarebbe arrivata la gioia. Quando Gesù tornerà, sarà dolce e leggero, e tutto quello che abbiamo vissuto sarà passato e potremo vivere il nostro futuro. Non vogliamo arrenderci, ma affidarci sempre al Signore e soprattutto appartenere a Cristo Gesù.

Evangelista di distretto Luigi Campagna
Pensando a quanto accaduto nel 1980, quando tante anime rimasero vittima del terremoto nell’Irpinia, l'evangelista di distretto ha immaginato queste anime ormai dimenticate, affermando che noi non siamo di quelli che dimenticano. Chi ha amore nel cuore non può dimenticare queste o quelle anime che sono andate nel regno dei defunti. Noi non conosciamo i motivi per la quale queste anime hanno raggiunto anzitempo l'aldilà, però è certo che oggi noi possiamo con le nostre preghiere provocare in questi regni un altro, ben diverso, terremoto.

Anziano Mario Turrisi
Dall’inno “Prendi il mio Cuore” l'anziano ha posto la domanda: ”Siamo pronti a dare tutto a Dio e dare la vita per Cristo?” La grazia è qualcosa di veramente importante. Anche il dono ministeriale del nuovo vescovo e un grande dono che Dio vuol darci. Diamo tutto con cuore, anche le nostre preghiere se fatte con cuore possono arrivare fino in cielo. Confermiamo ogni giorno al Signore “Tuo sono”, dimostrandolo agli altri, annunciando la salvezza a tante anime che hanno perso la fiducia e la fede.

Apostolo Rolf Camenzind
Il nostro lavoro consiste nell'intercedere per le anime e questo è quello che vogliamo fare. Non dobbiamo decidere noi chi è colui che deve essere salvato, questo lasciamolo fare a Dio. 

Dopo la Santa Cena per la comunità, l'apostolo ha inviato le anime verso l'altare della grazia eretto presso l'apostolo di distretto, ma prima ha chiesto che la sua preghiera fosse sostenuta dalla preghiera di tutti, per poter dar forza e offrire un effetto straordinario e meraviglioso alle anime inviate, presenti dall’eternità.

Infine, l'apostolo ha incaricato il sacerdote Antonio Zuzolo quale conducente per la comunità di Marsico Nuovo. La sorella Elisabetta Renna è la nuova responsabile distrettuale dell'insegnamento.

Dopo il servizio divino tutti i presenti hanno vissuto momenti di comunione accompagnati da buon cibo, offerto dalle sorelle e dai fratelli di Sant'Angelo dei Lombardi.