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Attenti ai ladri!
11.03.2019 / Zürich/Schweiz
La ricchezza impone di adottare una certa cautela. In merito, l’apostolo di distretto Jürg Zbinden indica alcune misure di sicurezza adeguate.

«Ricchi in Cristo» è il motto che ci sta accompagnando durante l’anno 2019. L’attività dello Spirito Santo ci rende sempre più consapevoli di quanta ricchezza possediamo, essendo figli dell’Altissimo, e di chi è il benefattore di questi doni preziosi.

Ciononostante, il Signore non ci dice che ormai siamo ricchi abbastanza, per cui non riceveremo più nulla in futuro! - No, egli desidera che chi lo segue, diventi ancora più ricco. L’apostolo Paolo scrive ai Romani: «Or il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, affinché abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo» (Romani 15:13). Ai fedeli di Filippi fa giungere la notizia che egli prega affinché il loro amore abbondi sempre più in conoscenza e in ogni discernimento (cfr. Filippesi 1:9). Allo stesso modo l’apostolo si rivolge alla comunità in Tessalonica (cfr. 1 Tessalonicesi 3: 12).

Mentre il desiderio di Cristo è di renderci sempre più ricchi, il maligno ha totalmente altre intenzioni. Per esperienza sappiamo che laddove, c’è ricchezza, si aggirano anche i ladri! Nella vita materiale è già capitato che talune persone ricche siano diventate rapidamente povere per mancanza di attenzione. Gesù pose la domanda: «Come può uno entrare nella casa dell’uomo forte e rubargli la sua roba, se prima non lega l’uomo forte? Allora soltanto gli saccheggerà la casa» (Matteo 12:29).

Con Gesù siamo forti; non facciamoci dunque legare dal maligno! Se riesce a legarci le mani, allora la preghiera e la collaborazione ne risentiranno; se riesce a incatenarci i piedi, il nostro cammino e la nostra perseveranza ne soffriranno. In tal modo il sommoapostolo Fehr espresse questo pensiero. Quindi, se il maligno ci lega, allora sarà in grado di rubarci la nostra ricchezza. In effetti, egli mira alla nostra figliolanza divina, all’eredità che ci è stata promessa, al salario della fedeltà, ai vestiti della salvezza e alla fiducia nella guida divina.

Siamo perciò vigilanti in merito! «Presso Gesù», così come si canta in un inno, la ricchezza divina è al sicuro. Per noi ciò significa di rimanere nel seguimento perfetto.