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L’apostolo Camenzind in Sardegna
24.02.2019 / Olbia
L’apostolo Camenzind, accompagnato dal vescovo De Lazzari e dall’anziano di distretto Prisco, in visita alle comunità della Sardegna.

Sabato 23 febbraio la comunità di Oristano e domenica 24 le comunità di Olbia e di Loceri hanno potuto vivere il servire dell’apostolo e dei suoi accompagnatori. Fratelli e sorelle hanno accolto i servi del Signore con grande gioia. Anche la fratellanza della Sardegna ha potuto finalmente conoscere il vescovo Ivan De Lazzari.

Dio, guida i miei passi!
La comunità di Olbia ha potuto vivere momenti di emozione particolare. Il servizio divino e stato tenuto con la parola biblica dal secondo libro delle Cronache 1, 9 e 10: “Ora, o Signore, Dio, si avveri la promessa da te fatta a mio padre Davide, perché mi hai costituito re di un popolo numeroso come la polvere della terra! Dammi dunque saggezza e intelligenza, perché io sappia come comportarmi di fronte a questo popolo; poiché chi potrebbe mai amministrare la giustizia per questo tuo popolo che è così numeroso?”

L’apostolo, su questa parola, regala così parole benedette alla comunità presente, dando indicazioni su quanto sia importante che Dio, attraverso lo Spirito Santo, ci possa mostrare la via. Il vescovo De Lazzari, chiamato all’altare, ha potuto aprire il suo cuore e ha riempito di amore, a sua volta, il cuore dei presenti.

Una giovane sorellina ha potuto ricevere il dono dello Spirito Santo per mano dell’apostolo.

È stato un giorno di festa anche per l’aldilà: si è potuta vivere infatti la Santa Cena per i defunti e, quali rappresentanti per le anime desiderose dell’aldilà, l’apostolo ha chiamato a sé l’anziano di distretto Prisco ed il sacerdote Hidalgo.

A Loceri
La visita dell’apostolo, accompagnato dal vescovo, dall’anziano e dal sacerdote, è proseguita verso Loceri, dove la piccola comunità, nell’intimità della propria abitazione, ha potuto vivere un servizio divino particolare. Sono molte le realtà dove non sono disponibili locali adibiti per i servizi divini e dove è necessario adeguare il luogo a tale scopo, che può essere la propria abitazione, un deposito, talvolta e, quando le condizioni atmosferiche lo consentono, nella natura stessa. Ed è da lodare chi vive i servizi divini in queste circostanze.

La parola per tale occasione è stata tratta dal Vangelo di Giovanni 6, 26-27: Gesù rispose loro: “In verità, in verità vi dico che voi mi cercate, non perché avete visto dei segni miracolosi, ma perché avete mangiato dei pani e siete stati saziati. Adoperatevi non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà; poiché su di lui il Padre, cioè Dio, ha apposto il proprio sigillo”. Quale senso vuole assumere la nostra vita? Adoperiamoci per la vita eterna secondo l’insegnamento di Gesù e degli apostoli viventi.