Chiesa Neo-Apostolica in Italia

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Seconda domenica d’Avvento con l’apostolo a Carrara
08.12.2019 / Carrara
L’apostolo Camenzind, accompagnato dal vescovo De Lazzari, fa visita alla comunità di Carrara durante il periodo di Avvento.

La comunità neo-apostolica di Carrara ha potuto ricevere la visita dell’apostolo in preparazione delle feste natalizie domenica 8 dicembre 2019.

Sempre al nostro fianco
La comunità accoglie i servi del Signore intonando l’inno 503 “Sempre lieti noi cantiamo”. Un inno di gratitudine e di festa per il Signore e per quanto mette a disposizione attraverso le sue azioni. 

La parola biblica per il servizio divino, scelta dall’apostolo, è stata tratta dai Salmi 23, 4: “Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, io non temerei alcun male, perché tu sei con me; il tuo bastone e la tua verga mi danno sicurezza.”

E prima di ascoltare il servire, il coro, questa volta, intona un canto in spagnolo che l’apostolo apprezza in modo particolare, spiegando ai presenti come la nostra Chiesa sia una chiesa internazionale.

L’apostolo chiarisce subito come, a primo impatto e nel suo primo tratto, la parola possa sembrare cruda e preoccupante. Ma le sue spiegazioni convergono poi sulla seconda parte della parola, di come ogni figliolo di Dio possa contare sull’aiuto del Signore, anche nei momenti più bui e difficili della vita.

Il pastore ed il suo gregge
Anche il vescovo De Lazzari, illustrando il pastore ed il suo gregge, ha potuto dare un’immagine chiara di come desideriamo vivere la fede (invitando ogni credente ad una stretta comunione fraterna) e di come il maligno tenta di aggredire l’elemento debole. Nell’esempio del vescovo, il pastore rappresenta Dio che custodisce il suo gregge, i suoi figlioli. Talvolta, può succedere che una pecora si allontana dal gregge, esponendosi ai pericoli. Ed il lupo è sempre pronto, attende quell’occasione per colpire il singolo più debole. Così con il maligno. L’invito del vescovo, nella sua parola, nel suo esempio, è di rimanere uniti e sostenerci a vicenda.

Dopo aver celebrato la Santa Cena, l’apostolo ha rivolto i migliori auguri di buon compleanno alla sorella Spörri che festeggiava i suoi 90 anni ed era stata accompagnata al servizio divino dai suoi famigliari. Il servizio divino, arricchito da canti e musiche delle coriste e dall’orchestra di giovani, si è potuto poi concludere con i saluti finali ed un momento di condivisione all’esterno della chiesa, con un buffet preparato con amore dalla comunità per un brindisi con la festeggiata e tutti i presenti.